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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Marsciano
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mwhgMarsciano (pronuncia mwhwMarsciàno) è un mwiacomune italiano di mwiq17 964 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwjgprovincia di Perugia in mwjwUmbria.

Citato ufficiosamente per la prima volta nell'mwkqXI secolo, è il maggior centro della mwkgValnestore e della Media mwkwValle del Tevere; risulta l'11º comune più abitato della regione e il 16º per estensione. Tra i più importanti centri agricolo-industriali dell'Umbria, presenta numerose imprese medio-piccole; è il maggior comune del territorio regionale (tra i primi nel mwlaCentro Italia) per la produzione di mwlqcoppi e mwlglaterizi; per questo viene definito "mwlwTerritorio del laterizio e delle terrecotte".

Contents

Clima
Storia
Simboli
Cucina
Sindaci
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Il territorio comunale si estende per mwna161,50 km². Il paesaggio è caratteristico dell'Umbria, con dolci colline, dove sono posizionati numerosi borghi, tra i più suggestivi mwnqBadiola, mwngCompignano, mwnwMorcella e mwoaSpina. Marsciano fa parte della mwoqcomunità Montana Trasimeno Medio Tevere.

Idrografia

Il comune di Marsciano è attraversato dai fiumi mwpaNestore e mwpqTevere, che delimita il confine con il comune di mwpgCollazzone. Il Nestore divide in due l'intero territorio comunale raccogliendo le acque dei torrenti mwpwCaina, mwqaGenna, mwqqFersinone, mwqgCalvana, mwqwFossatone e mwraRigo. Inoltre, i torrenti Fersinone e Calvana fungono da confini naturali in più punti con il comune di San Venanzo e la mwrqprovincia di Terni.

L'inondazione del 2012

Il 12 novembre 2012 la cittadina è stata coinvolta in un'alluvione causata principalmente dal mwsafiume Nestore, che ha allagato la zona di Viale Ponte Nestore rendendo impraticabili le strade di accesso alla cittadina per circa 16 ore ed il restante territorio comunalecite-ref-4[4]. A nord del territorio marscianese i principali danni sono stati causati dai torrenti mwtqCaina e mwtgGenna, che hanno inondato le valli omonime. Poi, verso sud i territori maggiormente colpiti sono stati: mwtwMercatello, mwuaCompignano e mwuqMorcella, dove è stato abbattuto dal Nestore un muro edificato nel 1917. Poi, al confine con il comune di mwugSan Venanzo, altri seri danni all'agricoltura sono stati provocati dai torrenti mwuwCalvana e mwvaFersinone.

Clima

Il clima di Marsciano è di tipo mwvwtemperato sublitoraneocite-ref-5[5] con mwxainverni non eccessivamente freddi (la temperatura media stagionale è di mwxq6,1 °C) ed mwxgestati contraddistinte da temperature elevate, ma non torride (luglio, il mese più caldo, presenta un valore medio di poco superiore ai mwxw23 °C). Le piogge, generalmente comprese fra gli 800 e gli mwya850 mm annui, sono particolarmente abbondanti nei mesi autunnali.

| Marsciano (rilev. a 165 m s.l.m. ) [ 6 ] | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Mesi | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Stagioni | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Marsciano (rilev. a 165 m s.l.m. ) [ 6 ] | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Inv | Pri | Est | Aut | Anno |
| T. max. media ( °C ) | 8,4 | 10,2 | 13,2 | 17,0 | 21,4 | 26,1 | 29,2 | 28,8 | 25,0 | 19,5 | 13,9 | 9,9 | 9,5 | 17,2 | 28,0 | 19,5 | 18,6 |
| T. media ( °C ) | 5,1 | 6,4 | 9,0 | 12,3 | 16,3 | 20,5 | 23,3 | 23,0 | 19,8 | 15,2 | 10,4 | 6,8 | 6,1 | 12,5 | 22,3 | 15,1 | 14,0 |
| T. min. media ( °C ) | 1,9 | 2,6 | 4,8 | 7,6 | 11,3 | 14,9 | 17,4 | 17,2 | 14,7 | 10,9 | 6,9 | 3,7 | 2,7 | 7,9 | 16,5 | 10,8 | 9,5 |
| Precipitazioni ( mm ) | 66 | 67 | 64 | 68 | 57 | 58 | 37 | 52 | 75 | 92 | 105 | 85 | 218 | 189 | 147 | 272 | 826 |

Origini del nome

Il nome odierno di Marsciano deriva da un antico possessore del castello chiamato mwaaMartianus o mwaqMarcius. Le vicende storiche del castello medioevale si legano strettamente alla famiglia Bulgarelli, primi signori del luogo e per questo, poi, chiamati mwagconti di Marsciano.

Storia

Origini ed epoca romana

Origini certamente molto antiche sono testimoniate dai ritrovamenti fatti nel territorio comunale. Citata in maniera ufficiosa per la prima volta nel 1004, era però un crocevia per gli mwcwEtruschi, che avevano abitazioni lungo il Fersinone, le cui acque si credevano altamente rigeneranti per la circolazione. Strade importanti dell'mwdaEtruria si snodavano lungo il mwdqfiume Nestore ed anche lungo i suoi affluenti mwdgFersinone, mwdwCaina e mweaGenna, e nei paesi di mweqMorcella, mwegCerqueto (dove furono ritrovate mwewurne cinerarie nel 1834), mwfaSan Valentino della Collina (dove furono rinvenuti oggetti in bronzo e terracotta datati 500 a.C.), mwfqSpina, mwfgSan Biagio della Valle e mwfwVillanova (dove furono rinvenute delle mwgaanfore risalenti al mwgqVI secolo a.C.). Marsciano è nota per aver dato i natali a mwggTreboniano Gallo, nato nella frazione di mwgwMonte Vibiano Vecchio, imperatore di Roma dal 251 al 253 d.C.

Caduta dell'impero romano

Alla mwhgcaduta dell'Impero romano d'Occidente, nel 476 d.C., Marsciano cadde come il resto dell'odierna Umbria sotto gli mwhwEruli e poi nel 493 sotto gli mwiaOstrogoti, poi comandati da mwiqGiustiniano. La cittadina faceva parte del mwigCorridoio Bizantino (una rotta mercantile e di pellegrinaggio), che partiva dall'mwiwamerino, per arrivare nell'mwjaeugubino ed il territorio di Marsciano era una zona centrale per il passaggio dei mwjqbizantini, e nel 568, i mwjgLongobardi, che comandavano la mwjwPianura Padana, la mwkaToscana, mwkqSpoleto e mwkgBenevento, si vennero a contrapporre con i mwkwBizantini nella mwlaValnestore, poco a valle dell'abitato di mwlqMorcella. Per il mwlgDucato Bizantino il Castello di mwlwSant'Apollinare era di vitale importanza per sorvegliare i territori. Forse la cittadina è stata menzionata anche come accampamento nell'mwmaepoca carolingia, (750-880 d.C.), Marsciano è stata a lungo contesa tra mwmqTodi e mwmgPerugia, ma nel Duecento i mwmwBulgarelli affiliati con i perugini salirono al comando e in maniera pacifica rimase sotto il dominio di Perugia.

Il Medioevo

Marsciano, intorno all'anno mille fu feudo del casato longobardo dei Bulgarelli. Verso la fine del 1200 venne da questi ceduta a mwngPerugia al fine di cercarne protezione dalla vicina minacciosa mwnwTodi. In quel tempo venne così considerata la sentinella avanzata dei perugini a protezione contro mwoaOrvieto e contro Todi.

Nei secoli successivi, molti dei Baglioni del nobile casato perugino ricoprivano cariche di potere a Marsciano, facendo assumere alla famiglia una posizione eminente nella vita cittadina. Uno di questi, forse l'esponente più noto e controverso della famiglia, era mwogGiampaolo Baglioni, signore di Perugia, conte di Spello e di Bettona. Cognato del noto condottiero Bartolomeo D'Alviano, che ne aveva sposato la sorella Pentasilea Baglioni, Gian Paolo a soli 18 anni, su pressioni del padre Rodolfo Baglioni, contrasse matrimonio con Ippolita dei Conti di Graffignano, di antichissima famiglia romana, che all'epoca risiedeva in quel castello dell'Alto Lazio.

Temibile uomo d'armi e affascinante seduttore, nel luglio del 1500 scampò al tentativo d'assassinio delle “Nozze Rosse” di Perugia, durante le quali Carlo di Oddo, detto il Barciglia, condusse una congiura di nobili per assassinare i membri della famiglia Baglionicite-ref-0-7-0[7]. Nella notte tra il 14 e il 15 luglio 1500 proprio in Perugia vi fu un fatto di sangue che destò clamore. I Baglioni vennero infatti travolti da una terribile faida di famiglia allorquando in Perugia, durante le nozze della bellissima Lavinia Colonna con Astorre Baglioni, la maggior parte di loro venne trucidata da una congiura capeggiata da alcuni parenti, tra i quali il Grifonettocite-ref-0-7-1[7].

Gian Paolo, allora ventinovenne, raggiunto nella sua camera ove stava dormendo, si salvò grazie ad una sua guardia intervenuta subito in protezione, fuggendo per i tetti, riparandosi poi in Marsciano, ove i Baglioni erano molto amati, e ivi si riorganizzò rapidamente con uomini d'arme a lui fedeli. La sua vendetta si abbatte sul nipote Grifonetto dopo pochissimo tempo, facendolo uccidere dai suoi soldati davanti all'Ospedale della Misericordia di Perugia. Gian Paolo condurrà una vita avventurosa ed irta di pericoli, sfuggirà a tranelli tesi da personaggi dello spessore di mwrqCesare Borgia “Il Valentino”, ma il suo destino lo aspetterà a Roma, in mwrgCastel Sant'Angelo. I congiurati Carlo Baglioni detto il Barciglia, Girolamo degli Arcipreti, Girolamo Armanni e i figli di Vinciolo della Corgna, intimoriti dalla furia irrefrenabile del loro consanguineo, grande conoscitore dell'arte della guerra, fuggirono da Perugia.

Nel gennaio del 1504 il Consiglio dei Priori di Perugia, quale riconoscimento per l'aiuto dato da Marsciano ai Baglioni, conferì ai marscianesi la cittadinanza perugina, perennemente estensibile, a tutti i figli e discendenti.

Nell'anno 1520, mwsqPapa Leone X aveva formalmente inviato Gian Paolo Baglioni a Roma per un colloquio chiarificatore riguardante il precario ordine pubblico di Perugia ove gli omicidi erano all'ordine del giorno. Il fiuto e la conoscenza delle insidie della complessa politica di allora lo aveva reso diffidente e rifletté a lungo prima di decidersi di incontrare il pontefice. I suoi sospetti si erano rivelati fondati ed appena giunto in Roma, Leone X lo aveva fatto arrestare. Dopo alcuni giorni a seguito di un rapido processo, lo aveva fatto decapitare in un insolito orario notturno.

A distanza di mezzo millennio possiamo ancor oggi osservare i volti dei protagonisti della faida “Le nozze rosse”. La madre di Grifonetto Atalanta Baglioni, infatti, nel 1505 commissionerà la bellissima “Pala Baglioni” a mwswRaffaello Sanzio (Esposta a Roma Galleria Borghese) che riprodurrà i volti dei personaggi coinvolti nella vicenda di odio, gelosia e potere. A sinistra osservando il dipinto, Gian Paolo Baglioni trattiene il Cristo sul lenzuolo, a destra l'aitante Grifonetto che lo afferra a sua volta, al centro la Madonna ha il volto di Atalanta Baglioni e Maria Maddalena ha le sembianze della bella Zenobia Baglioni.

Il Rinascimento

Durante il mwtgRinascimento la cittadina rimase pacificamente sotto al controllo di Perugia, e quindi sotto allo mwtwstato Pontificio.

Dal 1600 all'età moderna

Rimasta sempre sotto al controllo pontificio, e alleata di Perugia. Fu attaccata da mwugMattia dè Medici nel 1643. I borghi che subirono l'attacco furono mwuwCastiglione della Valle, mwvaSan Biagio della Valle e mwvqMorcella. Nel corso del secolo (1630) fu colpita dalla mwvgpeste, che decimò la popolazione. Durante mwvwSettecento ed mwwaOttocento conobbe un'espansione significativa, infatti furono eretti il Palazzo comunale e il palazzo di Conti Pietromarchi, nuova famiglia emergente, che sostituì i Baglioni ed i Bulgarelli. Il reticolo stradale intorno alla cittadina venne ampliato e nel 1837 già contava circa mwwq8 000 abitanti.

Il novecento

Il mwxaXX secolo è stato segnato prima dalla grande caduta economica, sociale e culturale, tra il mwxq1914 ed il mwxg1945. A partire dal mwxwSecondo dopo-guerra conobbe un periodo di prosperità ed espansione a cavallo tra gli mwyaanni '60 e mwyq'70. Nel corso della mwygGrande Guerra persero la vita al fronte 398, tra mwywfanti, mwzasottoufficiali e mwzqufficiali provenienti dal territorio comunale. Il dopoguerra fu caratterizzato da una grave crisi economica e da disordini sociali dovute all'enorme aumento del carovita e dalla mancanza di lavoro per le migliaia di reduci. Nelle elezioni politiche del 1919 il PSI ottenne la metà dei voti e ciò comportò la crisi dell'amministrazione comunale che si dimise in blocco con la conseguente nomina di un commissario prefettizio. Le successive elezioni comunali videro il successo del blocco conservatore guidato dal notabilato agrario, mentre a causa della crescente violenza squadrista il Partito Socialista ottenne un deludente risultato.. Su Marsciano, come nel resto del paese, per venti lunghi anni scese la notte della dittatura, che venne vissuta con una resistenza sorda e sotterranea da alcuni uomini. Il fascismo locale si affermò con una piccola galassia di soggetti politici e sociali graditi o di nomina del PNF, che gestirono il potere per conto e nell'interesse degli agrari. Il passaggio del fronte, e conseguentemente la Liberazione dall'mwzgoccupazione nazista, avvenne il 17 giugno 1944 ad opera dell'ottava armata britannica che risalì la valle del Tevere. Il mwzwComitato di Liberazione Nazionale costituitosi in quei giorni propose al AMG (Governo Militare Allato) il proprio candidato a sindaco, il mw0asocialista Domenico Briziarelli, che si era distinto nella mw0qlotta antifascista per tutto il ventennio. Dopo l'mw0garmistizio di Cassibile Marsciano fu pesantemente colpita dai bombardamenti aerei alleati che colpirono ponti e ferrovia causando devastazioni e lutti. Lungo il corso del mw0wNestore furono rinvenute dagli agricoltori nel corso degli anni '70 e '80 molte mw1aMine anti-uomo e bombe aeree. Dopo la resa mw1qnazi-fascista Marsciano conobbe a partire dagli anni '60 un periodo di forte crescita economica e demografica, che si è protratta fino alla mw1gCrisi finanziaria del 2008. Dopo essersi risollevata negli mw1wanni 2010 nel mw2a2020 a causa della mw2qpandemia per mw2gCOVID-19, che ha provocato nel territorio comunale la morte di 49 persone, l'economia soffre attualmente una fase di stagnazione.

I Fratelli Ceci

Il 28 marzo 1944 tre mw3qcoloni provenienti dalla frazione di mw3gMontelagello vennero trucidati dal mw3wregime fascista per mw4arenitenza alla leva. Colpevole di codesto crimine il mw4qBando Graziani, voluto per attanagliare il popolo italiano ormai stremato e consapevole dell'imminente sconfitta. Ulisse (1923), Armando (1918) e Giuseppe (1925) Ceci vennero giustiziati presso la cinta muraria del cimitero di Marsciano alle ore 16 del 28 marzo 1944 davanti agli occhi dei genitori, dei fratelli e dell'intera cittadinanza marscianese dopo un processo farsa iniziato il 25 marzo al Tribunale di Perugia e conclusasi il 28 marzo al Palazzo Comunale di Marsciano. Dopo la tragica fucilazione dei tre giovani la popolazione insorse e ci furono disordini che si conclusero con diversi feriti. Il 5 aprile 1945 le spoglie mortali dei tre ragazzi vennero traslate dal cimitero di Marsciano a quello di Mercatello con un'imponente partecipazione della cittadinanza. Da allora ogni 28 marzo la Giunta Comunale li ricorda nel luogo della fucilazione e dove i fratelli Ceci riposano. Dal 28 marzo 1984, in occasione del 40º anniversario dalla loro fucilazione, l'allora sindaco Luciano Capuccelli commissionò la costruzione di una statua in onore dei fratelli Ceci, vittime della barbaria fascista.cite-ref-8[8] Il monumento è collocato a lato del Palazzo Comunale.

Simboli

Lo mw7astemma araldico di Marsciano raffigura il Castello (si tratta nello specifico di una torre con tre torricelle a merlatura mw7qghibellina) con due mw7ggrifoni armati di spada, e, al di sotto vi è il mw7wPonte di Marsciano sul mw8afiume Nestore. Al di sopra del castello sono raffigurati i tre mw8qgigli, simbolo dei Bulgarelli, signori di Marsciano per mezzo millennio. Lo stemma è mw8gtimbrato dalla mw8wcorona muraria di comune e adornato da un ramo di alloro e da uno di quercia.

«Di azzurro, alla

torre

di due palchi di argento, merlata alla ghibellina, il palco inferiore merlato di quattro, quello superiore merlato di tre, aperta e finestrata del campo, fondata sul ponte ad arco ribassato, di rosso, fondato su due cortine di muro di rosso, murate di nero, racchiudenti la

riviera

di azzurro, fluttuosa di argento, essa torre accompagnata da due grifoni di argento, controrampanti, sostenuti dal ponte, il grifone di

destra

afferrante con la zampa anteriore destra la

spada

d'argento posta

in banda

alzata, il grifone di

sinistra

afferrante con la zampa anteriore destra la spada d'argento posta in sbarra alzata, il tutto sormontato da tre gigli d'oro, ordinati

in fascia

, e posti fra quattro denti del

rastrello

di rosso. Ornamenti esteriori del Comune.

»

Il gonfalone è un drappo troncato di azzurro e di rosso.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mw-wChiesa di San Giovanni Battista, mwaqachiesa parrocchiale, citata già nel 1136. Così come la vediamo oggi risale alla costruzione e alla consacrazione del 17 ottobre 1896, dal vescovo di Perugia Dario Matteo Gentili. All'interno della chiesa a tre navate vi è la tomba del cardinale mwaqeFrancesco Satolli, e sopra ad essa vi è un affresco raffigurante la mwaqiMadonna col Bambino con ai lati san Francesco e sant'Antonio. Alla destra dell'altare vi è un crocifisso ligneo del mwaqmTrecento, c'è inoltre un tabernacolo mwaqqSettecentesco di noce. Poi vi è una tela del 1831 di mwaquVincenzo Chialli ed il campanile mwaqyOttocentesco con orologio meccanico, alto circa 15 metri. Vi è il Palazzo Comunale, di epoca Ottocentesca, e al lato sinistro del palazzo sorge il monumento ai fratelli Ceci, trucidati dal regime fascista, e, a ricordo la popolazione marscianese con il patrocinio del comune nel mwaqc1984 fece il monumento, di fronte si trova il Palazzo Pietromarchi, del Trecento. Vi si trova poco più a nord la chiesa di mwaqgSan Francesco, dove vi erano i frati minori nel mwaqkXIII secolo.
• mwaqsChiesa di San Valentino, parrocchiale nella frazione di mwaqwSan Valentino della Collina.
• mwaq4Chiesa di San Silvestro, parrocchiale nella frazione di mwaq8Morcella.

Altre architetture

Tra il centro storico e la chiesa di San Francesco sorge, in piazza mwariCarlo Marx, il monumento ai caduti della mwarmGrande Guerra. Le vittime del conflitto nel territorio furono circa 400. Nel 2002 è stato aperto al pubblico il mwarqMuseo dinamico del laterizio e delle terrecotte, con sede nel Palazzo Pietromarchi. Marsciano annovera tre torri medioevali: la Torre Bolli (mwaru1217), la Torre Boccali (mwary1228) e la Torre di Porta Vecchia (mwarc1271), completamente ristrutturata.

Tradizioni e folclore

Festa del Santo Patrono

Il 24 giugno di ogni anno, in occasione della festa di mwarsSan Giovanni Battista, patrono di Marsciano, si prepara la tradizionale "mwarwacqua odorosa di San Giovanni"; ottenuta dal miscuglio in acqua di fiori di campo con rugiada. Altra tradizione remota ed appartenente all'epoca medievale è il palio delle botti. Fino al 2011, anno in cui questo Palio di San Giovanni è tornato in auge, questo evento faceva parte solo di qualche scritto, remoto, appartenente al Trecento. Quindi nel 2011 la Pro Loco, con il patrocinio del mwar0Comune di Marsciano, ha ridato vita al suggestivo "mwar4Palio delle botti di San Giovanni" al quale partecipano gli 8 rioni che compongono Marsciano:

• Ammeto (gialloblù)
• Centro (biancogiallo)
• Cerro (rossoarancio)
• Ponte (biancazzurro)
• San Francesco (gialloverde)
• Schiavo (neroarancio)
• Tripoli (biancoamaranto)
• Via Larga (biancorosso).

I sopraelencati rioni si sfidano ogni anno in occasione della festa di San Giovanni per le vie del centro storico marscianese. Dal 2020 al 2022 l'evento è stato annullato a causa della pandemia di Covid-19. I rioni ad essersi aggiudicati il palio sono:

• Tripoli 5 (2014,2015,2016,2017,2024)
• Via Larga 4 (2013,2018,2019,2023)
• Ponte 2 (2011,2012)
• Ammeto 1 (2025).

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-10[10]

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2023 la popolazione straniera è di mwaxu2 180 persone, pari all'11,97% dei residenti.cite-ref-11[11]

Censimento 31 dicembre 1861

Questo il quadro al Primo censimento del neonato mwaxwRegno d'Italia:

| POS. | Località | Abitanti | POS. | Località | Abitanti |
|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Marsciano | 1.581 | 11 | San Valentino della Collina | 349 |
| 2 | Papiano | 1.046 | 12 | Sant'Apollinare | 273 |
| 3 | Cerqueto | 894 | 13 | Pieve Caina | 270 |
| 4 | Castello delle Forme | 786 | 14 | Migliano | 237 |
| 5 | Spina | 650 | 15 | Ammeto | 235 |
| 6 | San Biagio della Valle | 569 | 16 | Olmeto | 215 |
| 7 | Castiglione della Valle | 486 | 17 | Sant'Elena | 197 |
| 8 | Mercatello | 437 | 18 | Badiola | 188 |
| 9 | Morcella | 400 | 19 | Montelagello | 91 |
| 10 | Villanova | 395 | 20 | Monte Vibiano | 72 |

Cultura

Istruzione

Scuole

Oltre ad avere scuole materne e primarie di I e II circolo, Marsciano ha la scuola secondaria di I grado "Brunone Moneta" che si divide in tre edifici, il primo presente in Marsciano, il secondo nella frazione di mwadeCerqueto ed il terzo a mwadiSpina. Marsciano ha anche un istituto superiore importante, il mwadmLiceo Scientifico "mwadqLuigi Salvatorelli", che si colloca adiacentemente alla scuola media "Brunone Moneta", e lì sono presenti anche l'istituto commerciale e mwaduprofessionale.

Geografia antropica

Cimiteri

Marsciano conta 13 cimiteri, il maggiore nel capoluogo comunale, poi vi sono altri 12 cimiteri sparsi per il territorio, i maggiori dei quali a mwadkCerqueto e mwadoSpina, dove ci sono dei danni provocati dal terremoto del dicembre 2009.

Elenco cimiteri

I 13 cimiteri presenti nel territorio comunale elencati a partire dal più grande:

• Marsciano
• Spina
• Cerqueto
• Papiano
• San Biagio della Valle
• Castiglione della Valle
• Villanova
• Mercatello
• Morcella
• Badiola
• Castello delle Forme
• Migliano
• Compignano

Frazioni

| POS. | Località | Residenti | Superficie | Densità |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Spina | 788 | 9,2 | 85,6 |
| 2 | Cerqueto | 660 | 8,3 | 79,6 |
| 3 | San Biagio della Valle | 635 | 8,6 | 73,8 |
| 4 | Castiglione della Valle | 525 | 6,6 | 79,5 |
| 5 | Villanova | 390 | 4,7 | 82,8 |
| 6 | Morcella | 314 | 6,7 | 46,8 |
| 7 | San Valentino della Collina | 313 | 4,8 | 65,2 |
| 8 | Papiano | 310 | 11,5 | 26,9 |
| 9 | Badiola | 294 | 3,7 | 79,5 |
| 10 | Olmeto | 199 | 5,6 | 35,5 |
| 11 | Mercatello | 170 | 4 | 42,5 |
| 12 | Compignano | 162 | 4,2 | 38,6 |
| 13 | Castello delle Forme | 147 | 5 | 29,4 |
| 14 | Migliano | 123 | 21 | 5,9 |
| 15 | Sant'Apollinare | 58 | 4,2 | 13,8 |
| 16 | Pieve Caina | 44 | 3,5 | 12,6 |
| 17 | Sant'Elena | 39 | 2 | 19,5 |
| 18 | Monte Vibiano Vecchio | 9 | 12,4 | 0,7 |
| 19 | Montelagello | 0 | 5,9 | 0 |
| | Totale | 5.180 | 131,9 | 39,2 |

Il capoluogo e la periferia

Il capoluogo Marsciano conta mwaus12 795 abitanti, comprendendo il centro storico, i quartieri di Ammeto, Cerro, Schiavo, Tripoli e Via Larga e alcune abitazioni presenti prima del ponte sul mwauwCalvana, che delimita il confine naturale con il comune di mwau0San Venanzo.

| POS. | Quartiere (o rione) | Residenti | Superficie | Densità |
|---|---|---|---|---|
| 1 | Marsciano Vecchia | 4.427 | 7,5 | 590,3 |
| 2 | Ammeto | 2.945 | 4,2 | 701,2 |
| 3 | Via Larga | 2.050 | 3,7 | 554,0 |
| 4 | Tripoli | 1.113 | 3,6 | 309,2 |
| 5 | Schiavo | 805 | 5,1 | 157,8 |
| 6 | Ponte | 762 | 1,6 | 476,3 |
| 7 | Pallotta | 373 | 1,1 | 339,1 |
| 8 | San Francesco | 217 | 0,5 | 434,0 |
| 9 | Cerro | 54 | 1,5 | 36,0 |
| 10 | Cascine | 49 | 0,6 | 81,6 |
| 11 | Le Cantine | 5 | 0,5 | 10,0 |
| | Totale | 12.795 | 29,6 | 432,3 |

Stranieri

Nel comune di Marsciano risiedono 2.748 stranieri (15,2% della popolazione), e le nazionalità più rappresentative sono:

• mwa0cRomania, con 997 residenti.
• mwa0kMarocco, con 468 residenti.
• mwa0sAlbania, con 197 residenti,
• Altre nazionalità, con 1.086 residenti.

Economia

L'economia marscianese nel corso dei secoli si è basata su agricoltura ed allevamento. Fino al 1970 circa l'85% della popolazione era composta da mwa08mezzadri.Nel Secondo Novecento però, l'industria edile è divenuta preponderante nell'economia cittadina. Oltre alla fiorente industria anche la già trainante agricoltura è stata fondamentale per l'economia marscianese, soprattutto nelle vallate solcate dal Nestore e dal Tevere. Le colture maggiori sono:mwa1aTabacco, mwa1evite, mwa1iolivo, mwa1mcereali e mwa1qortaggi-mwa1ufrutteti (in particolare della tipica mwa1yPesca Marscianese, di dimensioni grandi e dal forte sapore dolce, a polpa bianca). I prodotti agricoli, abbondanti e con qualità elevata, fanno di Marsciano uno dei maggiori centri produttivi della regione, tanto che fino alla fine del Secolo era presente il mwa1cMolino Popolare Marscianese. Tra le attività economiche più tradizionali, e appartenenti a epoche ormai remote vi sono quelle mwa1gartigianali, come la lavorazione del mwa1klino, finalizzata alla realizzazione di tele caratterizzate da figure e temi presi dalla tradizione.cite-ref-aci-12-0[12]

Cucina

La cucina marscianese vanta un incrocio di tradizioni tra il ternano e il perugino. Molto apprezzata la mwa2acacciagione, con la Palomba alla Ghiotta ed il Cinghiale con il ragù in particolare, la tradizione culinaria vanta anche le mwa2ecialde fatte con appositi ferri disegnati da fabbri.

Amministrazione

L'amministrazione comunale prima dell'mwa2qavvento del fascismo era in mano alla mwa2uSinistra storica; salda al potere fino al mwa2y1922. Dal mwa2c1926, con la proclamazione delle mwa2gleggi fascistissime venne soppressa la figura del mwa2ksindaco; quindi fino alla mwa2ocaduta del regime fascista i mwa2sgerarchi nominarono i mwa2wpodestà. Invece, l'amministrazione durante la mwa20Prima Repubblica (1946-1994), salvo che nella prima consiliatura 1946-1950, nella quale il primo partito era il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria, poi PSI, è stata sempre salda nelle mani del mwa24Partito Comunista Italiano, sempre al governo fino alla dissoluzione del 1991. Dopo la Liberazione dal mwa28Nazifascismo (17 giugno mwa3a1944) Domenico Briziarelli venne nominato sindaco dal Maggiore G.W. Brooke, CAO del AMG (Governo Militare Alleato), su proposta del mwa3eComitato di Liberazione Nazionale della cittadina appena liberata dall'mwa3ioppressione tedescacite-ref-13[13]. Il sindaco Domenico Briziarelli decadde il 13 marzo 1946 a seguito di una condanna per tafferugli avvenuti ad un comizio della nuova formazione politica L'Uomo Qualunque a San Venanzo; in seguito il Prefetto provvide a nominare Adolfo Bolli fino alle imminenti elezioni amministrative. Alle prime elezioni democratiche tenutasi il 6 ottobre 1946, in cui anche le donne poterono votare per la prima volta, venne eletto il medico mwa3csocialista Adolfo Bolli, che mantenne l'incarico fino all'estate del 1949, quando per motivi di età rassegnò le dimissioni. Nella carica di sindaco subentrò Domenico Briziarelli fino alle elezioni amministrative del 1950. È soprattutto grazie a questi due vecchi socialisti, già maturi all'avvento del fascismo, che avevano mantenuto fede alle proprie idee politiche durante il ventennio, malgrado il confino alle Isole Tremiti (Bolli) e olio di ricino e bastonature (Briziarelli), che la vita democratica di Marsciano seppe ricominciare.

Sindaci

Dal 1944 i sindaci eletti sono i seguenti:

| Nº | Primo cittadino | Primo cittadino | Primo cittadino | Mandato | Mandato | Partito | Giunta | Coalizione | Carica |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Nº | Primo cittadino | Primo cittadino | Primo cittadino | Inizio | Fine | Partito | Giunta | Coalizione | Carica |
| Sindaci eletti dal 1944 | Sindaci eletti dal 1944 | Sindaci eletti dal 1944 | Sindaci eletti dal 1944 | Sindaci eletti dal 1944 | Sindaci eletti dal 1944 | Sindaci eletti dal 1944 | Sindaci eletti dal 1944 | Sindaci eletti dal 1944 | Sindaci eletti dal 1944 |
| 1 | | | Domenico Briziarelli | 21 giugno 1944 | 5 ottobre 1946 | Partito Socialista d'unità proletaria | PSI - PCI - DC - PLI | Comitato di Liberazione Nazionale | Sindaco nominato dal Governo Militare Alleato |
| 2 | | | Adolfo Bolli | 6 ottobre 1946 | 17 luglio 1949 | Partito Socialista d'unità proletaria | PSI - PCI | Sinistra | Sindaco eletto con il 78,02% |
| | | | Domenico Briziarelli | 18 luglio 1949 | 9 luglio 1950 | Partito Socialista Italiano | PSI - PCI | Sinistra | Sindaco sostitutore di Adolfo Bolli. |
| 3 | | | Renato Soccolini | 10 luglio 1950 | 23 giugno 1955 | Partito Comunista Italiano | PCI-PSI | Sinistra | Sindaco eletto con il 86,71% |
| | | | Renato Soccolini | 24 giugno 1955 | 5 giugno 1960 | Partito Comunista Italiano | PCI-PSI | Sinistra | Sindaco confermato con il 87,92% |
| | | | Renato Soccolini | 6 giugno 1960 | 12 giugno 1965 | Partito Comunista Italiano | PCI-PSI | Sinistra | Sindaco confermato con il 85,87% |
| | | | Renato Soccolini | 13 giugno 1965 | 2 giugno 1970 | Partito Comunista Italiano | PCI | Sinistra | Sindaco confermato con il 90,41% |
| 4 | | | Franco Subicini | 3 giugno 1970 | 12 giugno 1975 | Partito Comunista Italiano | PCI | Sinistra | Sindaco eletto con il 79,71% dei voti. (I turno) |
| | | | Franco Subicini | 13 giugno 1975 | 9 giugno 1980 | Partito Comunista Italiano | PCI-PSI | Sinistra | Sindaco confermato con il 74,56% |
| 5 | | | Luciano Capuccelli | 10 giugno 1980 | 25 giugno 1985 | Partito Comunista Italiano | PCI-PSI | Sinistra | Sindaco eletto con il 84,02% dei voti. (I turno) |
| | | | Luciano Capuccelli | 26 giugno 1985 | 11 luglio 1990 | Partito Comunista Italiano | PCI | Sinistra | Sindaco confermato con il 72,56% dei voti. (I turno) |
| 6 | | | Mario Tiberi | 12 luglio 1990 | 23 aprile 1995 | Partito Comunista Italiano - Partito della Rifondazione Comunista | PCI/PDS-PSI | Sinistra | Sindaco eletto con il 63,11% |
| | | | Mario Tiberi | 24 aprile 1995 | 26 giugno 1999 | PDS Partito Democratico della Sinistra | PRC - Marsciano che Vogliamo - Unione Democratica | Sinistra | Sindaco confermato con il 60,98% |
| 7 | | | Gianfranco Chiacchieroni | 27 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Democratici di Sinistra | DS - SDI - SDU | Sinistra | Sindaco eletto con il 55,23% dei voti. (II turno) |
| | | | Gianfranco Chiacchieroni | 14 giugno 2004 | 22 giugno 2009 | Democratici di Sinistra - Partito Democratico | DS - PRC - SDI - IDV - La Margherita - FDV - Proposta Marsciano | Sinistra | Sindaco confermato con il 82,44% dei voti. (I turno) |
| 8 | | | Alfio Todini | 23 giugno 2009 | 9 giugno 2014 | Partito Democratico | PD - SEL | centro-sinistra | Sindaco eletto con il 52,93% dei voti. (II turno) |
| | | | Alfio Todini | 10 giugno 2014 | 9 giugno 2019 | Partito Democratico | PD - Sinistra e Socialisti per Marsciano - Proposta Marsciano | centro-sinistra | Sindaco confermato con il 53,38% dei voti. (II turno) |
| 9 | | | Francesca Mele | 10 giugno 2019 | 9 giugno 2024 | Lega | LN - FI - FDI - Unione Civica per il Cambiamento | centro-destra | Sindaco eletto con il 63,30% dei voti. (II turno) |
| 10 | | | Michele Moretti | 10 giugno 2024 | "in carica" | Partito Democratico | PD - Moretti Sindaco 2024 - Altra Marsciano - M5S Marsciano Progressista | centro-sinistra | Sindaco eletto con il 51,65% dei voti. (I turno) |

Sede municipale

La sede del mwbrkComune di Marsciano e del Consiglio Comunale è ubicata in Largo Garibaldi,1.cite-ref-14[14]

Ballottaggi verificati dal 1995

Di seguito i candidati sindaco sconfitti ai ballottaggi verificati dal mwbsa1995:

| Elezione | | | Candidato | Partito | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| Elezioni comunali 1999 | | | Massimo Di Mario | Partito della Rifondazione Comunista | Sconfitto con il 44,77% dei voti |
| Elezioni comunali 2009 | | | Sabatino Ranieri | Partito della Rifondazione Comunista | Sconfitto con il 47,07% dei voti |
| Elezioni comunali 2014 | | | Sabatino Ranieri | Marsciano Democratica | Sconfitto con il 46,62% dei voti |
| Elezioni comunali 2019 | | | Stefano Massoli | Partito Democratico | Sconfitto con il 36,70% dei voti |

Linea temporale

Seggi elettorali (19 sezioni)

• Marsciano centro (n. 1-2-3-4-5), comprendente i rioni di Via Larga, Tripoli, Ponte, San Francesco, Pallotta e Le Cantine.
• Ammeto (n. 6-7)
• Schiavo (n. 8) comprendente il rione Cerro.
• Papiano (n. 9) comprendente Papiano Stazione e contrada Caprareccia.
• Cerqueto (n. 10) comprendente Morcella e Sant'Elena.
• Castello delle Forme (n. 11)
• San Valentino della Collina (n. 12) comprendente Olmeto.
• Villanova (n. 13)
• Badiola (n. 14)
• Spina (n. 15) comprendente Monte Vibiano Vecchio, Mercatello e Sant'Apollinare.
• Compignano (n. 16)
• San Biagio della Valle (n. 17)
• Castiglione della Valle (n. 18)
• Migliano (n. 19)

Gemellaggi

Tremblay-en-France, dal 1982 (sindaco Luciano Capuccelli).
Orosei, dal 1985 (sindaco Luciano Capuccelli).
Loropéni, dal 1987 (sindaco Luciano Capuccelli).
Jablonec nad Nisou, dal 1998 (sindaco Mario Tiberi).

Politica

Marsciano è stata una "roccaforte rossa" dal 1944 al 2019. È stata governata dalla mwbx0sinistra o dal mwbx4centro-sinistra (mwbx8Partito Socialista d'unità Proletaria, mwbyaPartito Comunista Italiano, mwbyePartito Socialista Italiano, Partito della Rifondazione Comunista, mwbyiPartito Democratico della Sinistra, mwbymDemocratici di Sinistra e mwbyqPartito Democratico). Nel corso del Secondo Novecento il mwbyuPCI ha raggiunto più volte il 51% o poco al di sotto di tale percentuale. Dal 1946 al 1999, vigente la precedente legge elettorale, era il consiglio comunale che eleggeva il sindaco, con quella legge vennero eletti Adolfo Bolli, Renato Soccolini che governò per 20 anni (4mandati), Franco Subicini e Luciano Capuccelli, entrambi in carica per 10 anni (2 mandati) vinsero anch'essi con largo consenso. Nonostante la mwbyydissoluzione della tradizione comunista Mario Tiberi (PCI, poi PDS) vinse nettamente nel 1990 e nel 1995 sempre con la previgente legge elettorale. E' dalle elezioni del 1999 che si modifica il sistema elettorale con l'elezione diretta del sindaco. Con questa nuova modalità di elezione la contesa è stata più volte tra centro-sinistra e mwbycsinistra radicale, come nel 1999, quando al primo ballottaggio della storia marscianese Gianfranco Chiacchieroni (mwbygDS) vinse con il 55,23% ai danni di Massimo Di Mario (mwbykPRC). Nel 2004 il sindaco uscente Chiacchieroni si affermò in maniera netta al 1º turno con l'82,44% dei voti contro lo sfidante Marco Regni (mwbyoAN). Nel 2009 è subentrato Alfio Todini, esponente del mwbysPD, vincente al ballottaggio con il 52,93% dei voti ai danni di Sabatino Ranieri (mwbywPRC). Il 9 giugno 2014 il sindaco uscente Todini ha vinto, sempre al ballottaggio, ai danni dello stesso Ranieri (mwby0Marsciano Democratica), con il 53,38% dei consensi. Il 9 giugno 2019 con la vittoria al ballottaggio della mwby4leghista Francesca Mele, che con il 63,30% dei voti supera Stefano Massoli (mwby8Partito Democratico) che ha ottenuto il 36,70% dei consensi, il mwbzacentro-destra conquista Marsciano per la prima volta dopo essere stato sempre in minoranza; e per la prima volta dal 1944 la sinistra o centro-sinistra finisce all'opposizione dopo aver amministrato il comune per 75 anni. Il 9 giugno 2024, tuttavia, il mwbzecentro-sinistra guidato da Michele Moretti (mwbziPD), torna immediatamente a governare Marsciano vincendo al 1º turno (dopo 20 anni). L'attuale giunta comunale è composta dal mwbzmPartito Democratico, da mwbzqAltra Marsciano, dai mwbzuM5S-Un Patto Avanti Progressisti per Marsciano, e dalla mwbzyLista Civica Moretti Sindaco 2024. La coalizione ha ottenuto il 51,65% (5.069 voti) superando il sindaco uscente Francesca Mele, che ha ottenuto il 40,05% (4.003 voti); quindi per la prima volta a Marsciano il sindaco uscente non viene riconfermato.

Sport

Maggior società calcistica del comune è la ASD Nestor Calcio Marsciano, fondata nel 1904 e vantante quale maggior successo una partecipazione alla mwbzkSerie D e 23 partecipazioni al campionato di mwbzoEccellenza Umbra; attualmente milita nel campionato di Promozione Umbra. In Serie D è riuscita ad arrivare anche l'ASD Villabiagio, rappresentante le frazioni di mwbzsVillanova e mwbzwSan Biagio della Valle, fondata nel 2001 e sciolta nell'estate 2018. Altri club dilettantistici marscianesi sono: ASD Papiano 1965, ASPD Spina, ASD Castello delle Forme (prima categoria), ASD Via Larga Marsciano e ASD Ammeto 2001 (seconda categoria). Il mwbz0futsal è invece appannaggio della Nestor Calcio a 5 (ex Osma calcio a 5) militante nella serie C2 regionale. La Nestor Calcio, in collaborazione con la società del Monte Castello Vibio, nel 2021, ha creato una squadra di calcio ad 11 femminile. Attualmente quest'ultima milita nel campionato di Eccellenza femminile regionale.

Per quanto concerne la pallacanestro, la sola squadra del comune è l'A.S.D. Nestor Basket Marsciano, di tradizione unicamente dilettantistica; stesso dicasi per la pallavolo femminile, rappresentata dal club Pallavolo Media Umbria Marsciano.

Sono presenti nel territorio municipale anche club di arti marziali, ciclismo e ginnastica artistica.

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbagmwbakmwbaoBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwbasdemo.istat.it, mwbawISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwbbamwbbemwbbiClassificazione sismica (mwbbmmwbbqXLS), su mwbburischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwbbkmwbbomwbbsTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwbbwmwbb0PDF), in mwbb4citerefmwbb8Leggemwbca mwbce26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwbciAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwbcm 151. mwbcqURL consultato il 25 aprile 2012 mwbcu(archiviato dall'mwbcyurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwbcomwbcsmwbcwEsondazione Nestore a Marsciano (12/11/2012), su mwbc0youtube.com.
cite-note-55. Cfr. la mappa relativa alle regioni climatiche in: AA. VV. Grande Atlante d'Italia De Agostini, Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1987, pag. 235.
cite-note-63. mwbdqmwbdumwbdydati tratti da: en.climate.data.org, su mwbdcen.climate-data.org.
cite-note-0-77. mwbd0O. Guerrieri, mwbd4Storia di Perugia, Perugia, Simonelli Editore, 1982, p.mwbd8 153.
cite-note-88. mwbemmwbeqmwbeuMarsciano ricorda i fratelli Ceci, 2014., su mwbeyumbriajournal.com.
cite-note-94. mwbeomwbesmwbewMarsciano, su mwbe0Archivio centrale dello Stato, Ufficio araldico, Fascicoli comunali, busta 145, fascicolo 11341.
cite-note-1010. Dati tratti da: mwbfemwbfimwbfmmwbfqmwbfuPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwbfymwbfcPDF), su mwbfgebiblio.istat.it, mwbfkISTAT. mwbfomwbfsmwbfwmwbf0Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwbf4esploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. mwbgmmwbgqdemo.istat.it, mwbguhttps://demo.istat.it/app/?i=P03&l=itmwbgy Titolo mancante per url mwbgcurl (aiuto).
cite-note-aci-1212. mwbg0mwbg4Atlante cartografico dell'artigianato, vol.mwbg8 2, Roma, A.C.I., 1985, p.mwbha 14.
cite-note-1313. mwbhqmwbhumwbhySindaci di Marsciano, su mwbhcisuc.alumbria.it.
cite-note-1414. mwbhsmwbhwmwbh0Home, su mwbh4www.comune.marsciano.pg.it. mwbh8URL consultato il 16 giugno 2024.

Bibliografia

• Francesco Cavallucci, mwbimMarsciano, Milano, Electa, 1984
• Pietro Caruso, mwbiuMarsciano,le sue frazioni, la sua gente ieri,oggi e domani, La Vera Umbria, 1997
• Angelo Bitti/Laura Lupi, mwbicAnalisi di un eccidio:la fucilazione dei fratelli Ceci, Crace, 2004
• Alvaro Angeleri, mwbikUn gioco lungo un secolo. La Nestor dal Piazzone allo Stadio Comunale, Crace, 2006
• Cecilia Taticchi, mwbisIl fiume Nestore. Elementi geomorfologici, idrografici e tendenza evolutiva del tracciato tra Pietrafitta e Marsciano, Crace, 2007
• Giulia Coletti, mwbi0La biografia e l'archivio di Adolfo Bolli. Un medico socialista, Crace, 2008
• Marina Natalizi, mwbi8Pietro Guaitini. La produzione artistica nel marscianese, Crace, 2011
• Gaetana Luchetti, mwbjeDal Verde al Giallo con Enzo Alessandri, Anna Budelli, Bruna Cai, Rosa Chioccoloni, Maria Cicioni, Clara, Maria e Silvana Ciculo, Bruno Domenichetti, F.lli Fagioli, F.lli Luchetti, Flavia Marconi, Maria Marinacci, Giuliana Massoli, Chiara Siena, Paola Silvi, Marina Velloni e Annunziata Zoppetti, Crace, 2013
• Remo Albini, mwbjmMarsciano, viaggio alla scoperta del territorio raccontato attraverso l'obiettivo fotografico, Nuova Prhomos, 2023

Voci correlate
Altri progetti

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• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Marsciano

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.marsciano.pg.it.
• citerefsapere-itMarsciano, su sapere.it, De Agostini.